Archivio per daily news

Lotta alla povertà: l’Italia dimezza gli aiuti – Diritti Umani

La Finanziaria non finisce di stupire. Tremonti taglia i fondi per la cooperazione allo sviluppo e la lotta alla povertà portandoli dallo 0,19 del prodotto interno lordo allo 0,10. «Taglio che non ha pari negli ultimi trent’anni». A dirlo è il consorzio di Organizzazioni non governative Link2007 che giovedì in un incontro all’Unicef promosso con l’Agi ha presentato il Dossier «Siamo ancora in tempo?» di Stefano Piziali e Vera Melgari. Pare di no. O almeno siamo all’ultima chiamata.Con il dimezzamento dei fondi, infatti, l’Italia non rispetterà gli impegni presi nel 2000 con il programma «Obiettivi del Millennio» delle Nazioni Unite. Impegni che riguardano la fame nel mondo, l’istruzione universale, l’uguaglianza di genere, la mortalità infantile, la salute materna, l’Aids, la sostenibilità ambientale verso i quali il nostro paese aveva preso un impegno di dare risorse fino ad una percentuale di Pil pari allo 0,51 entro il 20010. Mancano due anni ad allora e il governo torna indietro. Questo proprio nell’anno del G8 a presidenza italiana e in vista dell’Expo 2015 di Milano dove si dovrà discutere proprio della «sicurezza alimentare» primo degli otto obiettivi del Millennio che per allora dovrà essere raggiunto almeno per metà. Pensare che l’intento programmatico del Ministro del Tesoro è quello di «rubare ai ricchi per dare i poveri».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79134

Lascia un commento »

Spezzatino alla Padana

Non è per niente vero che le alternative ad una riforma amministrativa, burocratica e politica delle Stato italiano si riducano ad un brillante accentramento delle funzioni alla francese e al semifederalismo alla tedesca, come lo aveva giudicato a suo tempo l´allora ideologo della Lega Gianfranco Miglio. Per rimanere alle esperienze europee, si potrebbe guardare allo statuto delle autonomie spagnole e all´efficace processo di devolution di rappresentanza politica, poteri e funzioni dal Parlamento di Westminster. Oppure alle assemblee scozzese, gallese e nordirlandese, ciascuna delle quali ha scelto, entro determinati limiti, compiti e uoli che pensava di saper svolgere meglio degli inglesi. Sarà anche opportuno ricordare che, guardando ai fondamentali, qualsiasi soluzione venga prescelta nel contesto italiano attuale, è assolutamente fuori luogo parlare di federalismo quando qualcuno riesce a strappare funzioni e soldi allo stato e all´amministrazione centrale. Quand´anche lo si facesse in maniera efficace questo tipo di intervento sarebbe nel migliore dei casi una fattispecie di devolution. E´ persino fastidioso dovere sottolineare ancora una volta che il federalismo originale e vero nasce dal basso, quando le autonomie locali, Comuni, Province ed eventualmente Regioni, decidono di concedere allo stato e all´amministrazione centrale (come fecero le classiche tredici colonie americane) quei poteri e quelle funzioni che altrimenti loro stesse non sarebbero in grado di esercitare in maniera tale da migliorare la qualità della vita dei loro cittadini.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78312

Lascia un commento »

Scacco alla holding dei trans che «importava» clandestini

Dalle favelas del Brasile ai marciapiedi romani, pagando somme straordinarie all’organizzazione che provvedeva a tutto: dal viaggio, alla casa fino al Viagra e agli anabolizzanti che servivano per «stare in strada». Lavorava così l’organizzazione sulla quale hanno alzato il velo i carabinieri della capitale che in oltre due anni di indagine sono riusciti risalire ai vari ruoli in Italia e in Brasile che avevano le 32 persone arrestate. Undici di queste sono italiane, piccoli pregiudicati che si occupavano della parte logistica, come l’affitto degli appartamenti. Gli altri sono tutti transessuali che gestivano o lavoravano sulle strade più conosciute dei transessuali, nella capitale. Il capo, scappato, è ricercato.Si è conclusa con l’emissione di nove misure cautelari e il sequestro preventivo di 15 appartamenti la terza fase dell’operazione «Gold Night», diretta dall’aprile 2006 dai carabinieri della compagnia Eur. Sgominata un’organizzazione criminale con sede in Brasile finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e dell’immigrazione clandestina. La gang reclutava in Brasile giovani transessuali da piazzare sui marciapiedi della Colombo, di piazza dei Navigatori. E poi nell’area sottostante al «fungo» dell’Eur e sulla Togliatti.In tutto 32 arresti per sfruttamento della prostituzione e immigrazione clandestina. E poi 14 provvedimenti di custodia cautelare per reati connessi, come quello di aggressione a pubblico ufficiale, e all’identificazione di circa 100 trans brasiliani, tutti tra i 25 e i 35 anni.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275318

Lascia un commento »

Pergamene in tournée

Che cosa disse nel 1805 Napoleone, brancando la corona ferrea e stravolgendo il protocollo della cerimonia, crediamo di saperlo un po’ tutti. Quello che invece sfugge ai più è come il già Imperatore di Francia e futuro Re d’Italia trascorse a Milano le ultime ore di attesa della sua incoronazione nel maggio di quell’anno. Emozione, allergia all’etichetta, sicumera. Sì, un po’ di tutto questo. La storia, per chi la sa ascoltare, è una fonte inesauribile di spunti teatrali, di scene che possono diventare scenografie. Con l’obiettivo di far rivivere la memoria e di tornare ad imparare dal passato, ripassandolo in modo più gradevole che non sui tomi e libroni, torna a Milano «Scene dalla Storia», la rassegna di teatro storico curata dai Musei ed Archivi storici lombardi insieme con il Centro nazionale di promozione teatrale Appi. Protagonisti del 2008 saranno tre grandi periodi storici: oltre al periodo napoleonico con Scene da un’incoronazione, sarà affrontata la memoria della Grande Guerra con Non ti ricordi quel mese d’aprile? e riproposta l’epopea garibaldina con Un eroe italiano. Questi sono i cardini delle tre pièce teatrali che andranno in scena, da stasera a domenica, e in autunno a Milano nei cortili del Museo del Risorgimento e poi in tournée in Lombardia. Già perché per redigere il canovaccio delle rappresentazioni oltre che di bravura e fantasia gli autori si sono armati di pazienza e hanno «ripassato» sodo: molto del materiale viene dagli archivi storici lombardi, ben nove istituzioni, dalle Civiche raccolte storiche di Milano, all’Archivio si stato, passando per le raccolte di Bergamo, Pavia, Como e Monza.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274824

Lascia un commento »