Ottobre 10, 2008
· Archiviato in free news · Tagged camera, christian, duomo, mahler, monza, thomas
Risuoneranno nel suggestivo scenario del Duomo di Monza, stasera alle 21, le note della versione da camera della Quarta Sinfonia di Mahler. Realizzata nel 1921 da Erwin Stein per i concerti della Società per le esecuzioni musicali private fondata dal suo maestro Schömberg, questa trascrizione lascia emergere particolari musicali che è impossibile cogliere in un’esecuzione a organico completo. Ad esibirsi sarà il Thomas Christian Ensemble di Vienna: musicisti provenienti dalle più rinomate orchestre europee guidati dai virtuosismi del maestro Thomas Christian che con il suo violino – Pietro Guarneri di Venezia del 1725 – accompagnerà la voce del soprano Lorna Windsor. Organizzato da «Res musica – Centro ricerca e promozione musicale», il concerto è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297043
Ottobre 10, 2008
· Archiviato in free news · Tagged bagdad, che, commedia, giro, kamikaze, prende, trionfo
È la prima volta dal 2003, la prima volta in 29 anni. La prima volta di un teatro libero in una notte di Bagdad. A Karrada, quartiere elegante di un tempo, da qualche sera è tornata la gran folla. Ci son giacche, pantaloni neri e lezzo di naftalina, rossetti e sorrisi tra mantelli di verde e oro. Uomini e donne, tutti assieme, tutti in fila, tutti con un biglietto per la notte senza paura al Teatro Nazionale di Bagdad. Sono le notti della satira e del sorriso. Le prime senza censura dagli anni neri di Saddam. Le prime «soirée» con un filo di speranza dopo cinque anni di bombe e terrore.È quasi un sortilegio e il regista Haider Munathar manco ci crede. Squadra le quinte, osserva gli attori, rincorre la moglie nei camerini. Lei Zahara Beden è lì a coprirsi di cerone i graffi e le contusioni. L’autobomba è esplosa puntuale a poche ore dalla prima. Un gran botto, tre morti, l’orrore consueto lì dove, ogni sera, la gente s’accalca, lotta per un posto nelle prime file. Zahra Beden per poco non c’ha lasciato le penne e da quella sera imbelletta botte ed ematomi. Haider Munathar, regista, sceneggiatore, attore, non nasconde la paura. «Lavoriamo in una situazione impossibile, ma non possiamo fermarci, questa è Bagdad, ogni sera tiriamo su il palcoscenico e ogni sera facciamo il pieno». Un anno fa sembrava una scommessa impossibile. Ora dopo la sconfitta di Al Qaida, dopo la rimonta firmata dal generale Petraeus, Munathar ci prova.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=296930
Ottobre 3, 2008
· Archiviato in sport news · Tagged alcol, caff, dell, fumo, ipertensione, nemici, sale
No all’alcol, al fumo e al cibo spazzatura e molta, molta parsimonia con il sale in cucina, non consumarne mai più di 5 grammi al giorno, pari a un cucchiaino da tè: queste sono alcune delle regole d’oro per prevenire e combattere l’ipertensione, un nemico giurato della salute cardiovascolare che ha ormai raso al suolo ogni barriera di età e colpisce i giovani come gli adulti, con le stesse conseguenze a lungo termine. I consigli per difendersi dalla pressione alta arrivano dal XXV congresso della Società Italiana dell’Ipertensione arteriosa (SIIA), in corso a Roma in cui quest’anno si è voluto puntare l’attenzione sui giovanissimi, tra i quali l’ipertensione si fa sempre più comune. «Proprio i giovani sono quelli che in un certo senso rischiano di più – dichiara Bruno Trimarco, presidente SIIA – in quanto il problema dell’ipertensione giovanile è ancora poco percepito dai medici e ancora manca in Italia un’adeguata aderenza agli screening di controllo che andrebbero fatti a partire dall’età neonatale». Infatti se l’ipertensione riguarda circa 15 milioni di adulti, non meno grave è che il 3% dei bimbi fino a 10 anni e il 9% di quelli tra 10 e 18 anni sono ipertesi; una sottostima, precisa Trimarco, quelli non diagnosticati sono molti di più. Cosa fare per tenere la pressione sotto controllo, ovvero entro i valori normali 80/120 ? I giovani in particolare devono evitare fumo e alcol e fast food, cibi ricchi di sale e energy drink troppo ricchi di caffeina.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295314
Ottobre 3, 2008
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Da aprile la mostra «Italics» a Palazzo Grassi di Venezia è sulle pagine dei giornali per gli attacchi scatenati contro il curatore Francesco Bonami, trasformatisi in un battage pubblicitario senza precedenti. A essere maligni, si potrebbe quasi pensare che il curatore abbia inserito i nomi incriminati (Annigoni, Clerici, Ferroni…) per suscitare polemica. Giustamente Germano Celant ha tagliato corto: «Vediamola questa mostra. Magari per stroncarla, ma vediamola».Diciamo subito che una mostra non può essere giudicata dalla lista dei nomi, ma è fatta dalla qualità delle opere, dal modo di presentarle, da richiami, incontri e scontri che si propongono visivamente al visitatore. Certo, anche qui ci sono assenze eccellenti (Paladino, De Maria…) e presenze ingiustificate. Errore forse di metodologia curatoriale. Ma bisogna dire che non convince l’accusa di revisionismo. Bonami si è chiesto «perché questa parola abbia una valenza negativa» e in effetti il termine è talmente abusato che sarebbe meglio non usarlo più. Si può discutere la rilettura di Bonami, non negargli il diritto di proporla.0La verità è che Bonami non avrebbe potuto fare una mostra diversa, ideologicamente connotata, proprio per un fatto generazionale. Il crollo delle ideologie ha investito tutto. Nell’arte sono stati proprio artisti come Chia, Clemente, Cucchi (presenti con opere molto belle di quegli anni cruciali, tra la fine dei ’70 e i primi ’80), Paladino e De Maria a far cadere quelle mura e ormai le carte sono mescolate.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295228