Archivio per Settembre, 2008
Settembre 22, 2008
· Archiviato in sport news · Tagged crollano, economia, giganti
Lehman Brothers, la prestigiosa banca americana fondata oltre 150 anni fa e famosa per efficienza e competenza, ha chiesto il chapter 11 – l’anticamera del fallimento. La notizia non può non scioccare, anche se arriva in un momento in cui quasi nessuno, nell’olimpo della finanza internazionale, sembra al riparo dalle tempeste iniziate con il domino dei mutui «subprime». Merrill Lynch, la blasonatissima casa di brokeraggio, e AIG, la più grande assicurazione del mondo, dipendono dall’aiuto di cavalieri bianchi se vogliono sopravvivere, mentre Freddie Mac e Fannie Mae, i giganti dei mutui americani, sono stati assorbiti dal governo americano, e Bear Stearns sembra un ricordo del passato, dopo il salvataggio interessato da parte di JPMorgan. Che cosa sta succedendo? Come si è passati dai bonus milionari (in dollari e sterline) e i grattacieli di cristallo all’elemosina di Tesoro e Federal Reserve? La risposta a questa domanda molto complessa è semplice: liquidità. In un clima finanziario con margini anemici e tassi di interesse bassi come negli anni passati, le banche non depositarie (quelle che non hanno sportelli) si sono inventate nuovi prodotti finanziari molto strutturati e complessi, hanno comprato debiti di sempre più bassa qualità, li hanno impacchettati in prodotti più o meno garantiti e se li sono rivenduti tra di loro e agli investotori in una misura tanto grande e con un grado di sofisticazione tanto spinta che nemmeno loro, alla fine, sono state in grado di valutarne il rischio.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79024
Settembre 22, 2008
· Archiviato in daily news · Tagged aiuti, alla, dimezza, diritti, gli, italia, lotta, poverta, umani
La Finanziaria non finisce di stupire. Tremonti taglia i fondi per la cooperazione allo sviluppo e la lotta alla povertà portandoli dallo 0,19 del prodotto interno lordo allo 0,10. «Taglio che non ha pari negli ultimi trent’anni». A dirlo è il consorzio di Organizzazioni non governative Link2007 che giovedì in un incontro all’Unicef promosso con l’Agi ha presentato il Dossier «Siamo ancora in tempo?» di Stefano Piziali e Vera Melgari. Pare di no. O almeno siamo all’ultima chiamata.Con il dimezzamento dei fondi, infatti, l’Italia non rispetterà gli impegni presi nel 2000 con il programma «Obiettivi del Millennio» delle Nazioni Unite. Impegni che riguardano la fame nel mondo, l’istruzione universale, l’uguaglianza di genere, la mortalità infantile, la salute materna, l’Aids, la sostenibilità ambientale verso i quali il nostro paese aveva preso un impegno di dare risorse fino ad una percentuale di Pil pari allo 0,51 entro il 20010. Mancano due anni ad allora e il governo torna indietro. Questo proprio nell’anno del G8 a presidenza italiana e in vista dell’Expo 2015 di Milano dove si dovrà discutere proprio della «sicurezza alimentare» primo degli otto obiettivi del Millennio che per allora dovrà essere raggiunto almeno per metà. Pensare che l’intento programmatico del Ministro del Tesoro è quello di «rubare ai ricchi per dare i poveri».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79134
Settembre 22, 2008
· Archiviato in notizie italia · Tagged aiuti, alla, dimezza, diritti, gli, italia, lotta, poverta, umani
La Finanziaria non finisce di stupire. Tremonti taglia i fondi per la cooperazione allo sviluppo e la lotta alla povertà portandoli dallo 0,19 del prodotto interno lordo allo 0,10. «Taglio che non ha pari negli ultimi trent’anni». A dirlo è il consorzio di Organizzazioni non governative Link2007 che giovedì in un incontro all’Unicef promosso con l’Agi ha presentato il Dossier «Siamo ancora in tempo?» di Stefano Piziali e Vera Melgari. Pare di no. O almeno siamo all’ultima chiamata.Con il dimezzamento dei fondi, infatti, l’Italia non rispetterà gli impegni presi nel 2000 con il programma «Obiettivi del Millennio» delle Nazioni Unite. Impegni che riguardano la fame nel mondo, l’istruzione universale, l’uguaglianza di genere, la mortalità infantile, la salute materna, l’Aids, la sostenibilità ambientale verso i quali il nostro paese aveva preso un impegno di dare risorse fino ad una percentuale di Pil pari allo 0,51 entro il 20010. Mancano due anni ad allora e il governo torna indietro. Questo proprio nell’anno del G8 a presidenza italiana e in vista dell’Expo 2015 di Milano dove si dovrà discutere proprio della «sicurezza alimentare» primo degli otto obiettivi del Millennio che per allora dovrà essere raggiunto almeno per metà. Pensare che l’intento programmatico del Ministro del Tesoro è quello di «rubare ai ricchi per dare i poveri».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79134
Settembre 22, 2008
· Archiviato in cnn news · Tagged cade, ferrara, interni, lavoro, metri, muore, operaio, otto, sul
Stava sistemando la copertura di un capannone quando è volato giù da un’altezza di almeno otto metri. È morto così, mercoledì mattina, un operaio nelle valli del Mezzano, nei pressi di Ostellato, in provincia di Ferrara. A nulla sono valsi i soccorsi, l’operaio è morto sul colpo.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79076
Settembre 19, 2008
· Archiviato in news 24 · Tagged governo, mercoledi, negoziati, nuovo, per, slittano, zimbabwe
Rinviati a mercoledì i negoziati per la formazione del nuovo governo di unità nazionale in Zimbabwe. Sui motivi del rinvio c’è mistero. Un portavoce si è limitato a dire che lo slittamento è dovuto a «circostanze impreviste». Sicuramente non mancheranno le difficoltà nelle trattative che porteranno alla formazione di un governo di 31 ministeri. Il nuovo esecutivo infatti deve esser formato in base ad un complesso sistema di ripartizione dei poteri tra il presidente Robert G. Mugabe e il suo avversario politico, Morgan Tsvangirai. L’intesa siglata dai due dovrebbe permettere al paese di superare la stallo dovuto alla sconfitta del regime alle elezioni del 29 marzo scorso. In base all’accordo Mugabe resta capo dello stato mentre Tsvangirai, che dalla sua ha una forte maggioranza in Parlamento, diventa primo ministro.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79049
Settembre 18, 2008
· Archiviato in free news · Tagged cugino, neanderthal, nostro, poco, scienza, superstizioso, tecnologico
Chi vincerebbe una partita a scacchi tra un uomo della nostra specie e un Neanderthal? La risposta non è affatto scontata. Un team di ricercatori inglesi e americani ha studiato per tre anni gli strumenti utilizzati dalle due specie, riproducendoli e testandone l’efficienza, la foggia, la materia prima per fabbricarli e la loro durata nel tempo. Si tratta di due tipologie di oggetti in pietra: i «flake» (scaglie), pietre più ampie utilizzati da entrambe le specie, e i «blade» (lame), più strette, in seguito adottate solo dagli Homo sapiens. Lo studio pubblicato su «Journal of Human Evolution» ha dimostrato che non solo non ci sono differenze di efficienza tecnologica tra le due tipologie di strumenti, ma che in alcuni casi i flake erano migliori dei blade.«La nostra ricerca scardina la credenza della supposta inferiorità dei Neanderthal che si basava sull’inefficienza tecnologica dei loro strumenti», racconta Metin Eren, ricercatore dell’University of Exeter e principale autore della pubblicazione.Durante lo spostamento dall’Africa all’Europa dell’Homo sapiens, avvenuta circa quarantamila anni fa, il nostro continente era già occupato dai Neanderthal, che sono scomparsi più o meno dodicimila anni dopo.«È interessante constatare per quanto tempo sia durato il pregiudizio nei confronti dei Neanderthal. Certo, ora non è rimasto nessuno di loro a formare una lobby per difendersi dalla cattiva pubblicità.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79046
Settembre 18, 2008
· Archiviato in Uncategorized · Tagged bluff, contadini, costano, dei, mercati, piu, supermercati
Milano – Che strano. Proprio alla Coldiretti, alla gloriosa Federazione dei Coltivatori Diretti, non sanno che «contadino, scarpe grosse e cervello fino». Una lacuna costata cara perché il primo «Farmers market» metropolitano, annunciato in pompa magna assicurando che causa «filiera corta» – ovvero pochi o nessun intermediario commerciale tra il campo e il banco di vendita – lì si risparmiava, s’è rivelato una bufala. Gli avventori vi hanno trovato, infatti, merce così così a prezzi decisamente superiori a quelli praticati nei supermercati. E questo perché il contadino (farmer, per la Coldiretti) mica è fesso: se con «filiera lunga» vendeva al grossista a 100 ciò che al consumatore costava poi 500, con «filiera corta» ha pensato fosse giusto e, perché no, conveniente, vendere direttamente a 500. Anzi, visto che c’era, a 590. In quanto alla qualità, bè, siccome il luogo comune vuole che tutto ciò che è «naturale» sia anche bacato, ammaccato, rachitico, sbocconcellato dagli insetti e pullulante di bruchi, i cervelli fini si sono adeguati: vendendo i prodotti in buone condizioni al grossista e gli scarti ai clienti del «Farmers Market».
Se la gentile clientela del «Farmers Market» fosse stata quella devota ai lardi di Colonnata dello Slow Food, quella che se non è bio meglio morire di fame, quella che delira per i prodotti «equi e solidali» e che s’appresta a vivere con l’intensità dovuta l’annuale kermesse di Terra Madre, i contadini (e la Coldiretti) l’avrebbero fatta franca.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291331
Settembre 17, 2008
· Archiviato in cnn news · Tagged alitalia, cancellati, decine, economia, per, proteste, voli
Giovedì mattina si deciderà il destino di Alitalia. Intanto per mercoledì pomeriggio il governo ha convocato tutte le sigle sindacali a Palazzo Chigi. Il piano di Compagnia aerea italiana (Cai), non è modificabile: rotte flotta non sono oggetto di discussione. E il governo chiederà ai nove sindacati chi ci sta. «Firmeremo con chi ci sta, e sono tutti chiamati a rispondere»: il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, avverte che è ormai giunta l’ora x, visto che nel pomeriggio di giovedì alle 16 Cai riunisce l’assemblea per decidere se portare avanti l’offerta per la compagnia. E aggiunge: «Non c’è più trattativa». Il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, auspica che l’acquirente sia Cai, perchè se si ritira la prospettiva è portare i libri in tribunale. E sempre mercoledì dalle 12 alle 16 scioperano i dipendenti del gruppo Alitalia aderenti alla Cub Trasporti e la compagnia aerea ha già previsto la cancellazione di 40 voli (la lista è sul sito Internet della compagnia).Il sindacato autonomo critica in particolare l’intesa sottoscritta dalla cordata italiana e Cgil, Cisl, Uil e Ugl, sottolineando che «segna un pesantissimo ridimensionamento di Alitalia che sarà ridotta ad un vettore poco più che nazionale». Inoltre sono previsti anche altri scioperi del settore del trasporto aereo, programmati da tempo e non legati alla vertenza Alitalia, tra cui quello del personale di terra di tutte le compagnie indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79064
Settembre 11, 2008
· Archiviato in notizie italia · Tagged dell, lhc, origini, parte, scienza, universo, verso, viaggio
Ci siamo: tra due giorni sapremo se LHC funziona. Mercoledì 10 settembre un primo fascio di protoni farà un giro di prova nell´acceleratore di particelle più potente del mondo. Chi sta lavorando alla costruzione di questa macchina da 14 anni proverà un tuffo al cuore. Ma anche per noi che seguiamo l´avvenimento da spettatori l´emozione sarà forte.LHC è un progetto del Cern. Il suo nome per esteso è Large Hadron Collider. Large perché è grande, così grande che i fisici sono convinti che una macchina così grande non verrà costruita mai più. Hadron perché accelera protoni e ioni, particelle della materia che rientrano nella categoria degli adroni. Collider perché queste particelle vengono fatte collidere, ovvero scontrare tra loro. Com´è fattoA 100 metri sotto il livello del suolo, LHC corre a cavallo tra la Svizzera e la Francia in un tunnel circolare lungo 27 chilometri. Il tunnel era stato costruito per il vecchio acceleratore del Cern, il Lep, che è stato smantellato nel 2000. LHC però è 100 volte più potente del Lep. Al suo interno 2 fasci di particelle circoleranno in direzioni opposte in un vuoto paragonabile a quello dello spazio intergalattico e a una velocità pari al 99,9999991 % di quella della luce. Per ottenere questo risultato LHC utilizza 9000 magneti il cui scopo è mantenere i protoni concentrati in un fascio di spessore inferiore a quello di un capello e far curvare questi fasci.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78825